31 luglio 2006

Aperture

A volte si è così tanto presi dai propri pensieri, così immersi nei propri impegni e soffocati dai propri problemi, che ci si dimentica degli altri.
Ultimamente mi è successo troppo spesso.
Non ho prestato attenzione a quei messaggi più o meno espliciti che arrivano dall'esterno, da chi ci sta accanto per i più svariati motivi, ma che comunque permettono di capire qualcosa in più, qualcosa di nuovo.
Sono stata talmente concentrata su di me che credo di essermi persa un po' di cose.
Di conseguenza, ha avuto poca importanza il sorriso complice di un'Amica, un suo discreto gesto per farmi capire che c'è anche se, in questo mio viaggio, non la sto portando con me, non ho percepito, forte e chiaro come altre volte, l'affetto delle persone care che mi circondano, ma anche le semplici dimostrazioni di simpatia di chi ho appena conosciuto e che magari non resterà a lungo nella mia vita....mi sono persa tutti questi contatti umani che vale la pena assaporare in pieno ogni giorno.

Sono sempre stata piuttosto ricettiva nei confronti della gente, attenta a carpire i loro stati d'animo e, soprattutto, a dar loro un riscontro.....ultimamente invece, indaffarata a fare progetti, impegnata a trovare soluzioni, persa nei miei pensieri a volte non proprio belli, non mi sono più accorta che anche qualcun altro sta passando un periodo burrascoso.
Mantenere accesa quella sensibilità che mi appartiene per natura, mi permetterebbe di fargli sentire la mia presenza e, oltre che essere di aiuto a Lui, ascoltare un'altra storia farebbe bene anche a me perchè entrare in contatto con realtà diverse fa capire quanto, a volte, ci soffermiamo su sciocchezze...

Nei momenti difficili ci si può sentire spesso soli, perchè si rimane chiusi in se stessi e non perchè non ci sia realmente nessuno intorno...o almeno questo è quello che succede a me....invece si dovrebbe...diciamo che dovrei...riuscire a mantenere quell'apertura verso l'esterno che permette di sfogarsi, di far uscire il dolore ma anche comunicare gioia, serenità, allegria, e che permette anche di far entrare qualcosa, di percepire quel calore che ci si scambia con le persone a cui vogliamo bene.....e allora, in quei momenti difficili, la sensazione di solitudine comincia a svanire, ci si sente meglio e più forti....sì, forse è solo questione di aperture.

25 luglio 2006

Il viaggio non è sempre tranquillo

Ho scelto come titolo del blog "Diario di bordo" perchè in questo periodo mi sento un po' in viaggio e volevo annotare ciò che accade lungo il tragitto.
Sono partita da un porto sicuro che però è cominciato a starmi stretto e non so esattamente dove sto andando, ho deciso solo di andare e basta...le idee ci sono e sono tante, ma forse troppe e quindi confuse.
Non sono salpata con una grossa nave. La sensazione più forte è quella di trovarmi su una zattera alla deriva, dove ci sono solo io e posso contare solo su di me, solo le mie capacità e la mia forza potranno portarmi a destinazione.

Ieri c'è stata tempesta, ma può capitare e l'importante è ritrovarsi, una volta finita, ancora sulla zattera.

A parte le metafore, credo che per me questo sia un periodo di svolte sia dal punto di vista personale che pratico ed oggettivo.
All'inizio di qualsiasi cambiamento capita di sentirsi spaesati e ora mi trovo in questa fase, ma con la curiosità e la voglia di vedere come prosegue e dove mi porterà questo viaggio.

22 luglio 2006

Una giornata tutta per me

Che bello ogni tanto prendersi un po’ di tempo tutto per se, coccolarsi con quelle piccole e semplici cose che ci fanno rilassare.

Ho passato tutta la settimana tra la gente:

i colleghi (almeno quelli che sono rimasti) nervosi perchè è estate, sono ancora in ufficio e le vacanze sono troppo lontane o rintronati perché le ferie sono troppo vicine per cui la testa è già partita lasciando il corpo alla scrivania, infastiditi perché l’aria condizionata è troppo bassa ma poi è troppo alta, in delirio perché la pratica di X, improvvisamente diventata urgentissima, c’è l’ha il collega dell’altra stanza che però, prima di partire per un’isola greca per due settimane, ha chiuso la porta a chiave e il doppione non si trova.….

gli utenti, quelli che vanno per uffici pensando che tanto in estate non si trova fila “e anche se aspetto almeno sto al fresco”, quelli che arrivano con richieste impossibili “perché il mio amico, parlando sotto l’ombrellone, mi ha raccontato di questo o quest’altro e allora sono venuto a controllare, visto che avevo tempo”, quelli che vogliono avere informazioni, ma non sanno esattamente ciò di cui stanno parlando, ti confondono tanto (è caldo anche per me!) e va a finire che ti viene il dubbio di esserti perso qualcosa, l’ultimo aggiornamento, l’ultima notizia….ma invece, non è così, sono loro che hanno passato la mattinata a cuocersi al sole e si sono inebetiti…

la famiglia, li adoro ma in qualsiasi stanza io cerchi di entrare, trovo sempre qualcuno, mai un momento di sana solitudine casalinga… forse passano attraverso i muri dato che riescono a sorprendermi ogni volta che apro una porta!

gli amici, sto benissimo anche in loro compagnia e ci divertiamo, nei giorni scorsi siamo stati ad un concerto, due feste di compleanno e a fare un tuffo al tramonto…..

….ma dopo una tale scorpacciata di eventi mondani e rapporti interpersonali, mi è venuta una voglia matta di organizzarmi una mezza giornata per conto mio.

Dopo lavoro sono schizzata al mare, mi sono distesa su uno scoglio quanto più lontano possibile dagli altri bagnanti in modo da sentire solo il rumore del mare, ho ascoltato un cd rilassante (musica irlandese), ho letto qualche capitolo di un libro (La pazienza del ragno – Camilleri) e ho aspettato il tramonto….completamente sola!

Tornata a casa ho fatto un bel bagno mentre bruciava l’incenso, mi sono spalmata di oli profumati e mi sono preparata per la cena: una vaschetta piena di gelato (vaniglia con nutella, sacher, tiramisù) degustata davanti ad un film…e tutto senza sentire nessun lamento, nessuna richiesta, nessuno schiamazzo.

Che meraviglia! Dovrei riuscire a farlo più spesso!

….yahuunnn (sbadiglio)….sarà perché non ci sono abituata, ma tutte queste autococcole mi hanno sfinita…..’notte.



19 luglio 2006

La prima ospite

Sono rimasta davvero senza parole: ieri ho pubblicato il mio primo post e ho avuto già un contatto con una persona che ha fatto la stessa cosa nello stesso giorno......ma non è questa la coincidenza che mi ha stupito, anzi questa non è affatto una coincidenza particolare considerato che il mondo dei blogger è così vasto.

La cosa curiosa che, a dirla tutta, mi ha fatto venire la pelle d'oca è un'altra.
Sono andata a vedere il suo blog dove ho trovato un messaggio in cui raccontava una situazione assolutamente identica a ciò che ho vissuto io qualche tempo fa e che mi tocca attualmente ancora parecchio vista la mia reazione.
Infatti, mentre leggevo, ho avuto, oltre che la pelle d'oca, il becco d'anatra e la coda di fagiano tanto mi sono immedesimata!!
Per un attimo sono andata nel pallone e mi dicevo "ma qui c'è il trucco, giuro che non sono stata io a scrivere queste cose ieri", "forse entrare in questi blog permette al pc di carpire i tuoi pensieri, magari quelli più intimi, e di sbatterli in rete"....insomma per una frazione di secondo mi sono ritrovata in un film di fantascienza, in preda ad un'allucinazione telematica.....

Ok, forse ho esagerato, però mi fa piacere constatare che avevo ragione e che con questo mezzo si riesce a comunicare con qualcuno che ha qualcosa in comune con te, per cui:

BENVENUTO ALLA MIA PRIMA OSPITE!
Ci rivediamo sul tuo blog!

18 luglio 2006

Ok, ci siamo, anch'io ho deciso di tuffarmi nell'immenso mare di internet, nella fitta schiera di navigatori che per i motivi più disparati scelgono di solcare queste acque.
I miei motivi? La curiosità di vedere come funziona sta cosa dei blog, di vedere che succede.....ma principalmente perchè mi piace l'idea di poter raccontare qualcosa di me, di lasciar traccia dei miei pensieri, dei miei sfoghi, di quello che mi accade.
In fondo ho tenuto spesso un diario...ma sempre di carta.
Questo però, credo dia più gusto, il gusto di immaginare che qualcuno possa leggere ciò che scrivi, di condividere un pezzetto di te con altre persone, gente lontana e sconosciuta.
...e proprio questo, credo che sia il fascino della rete, il canto delle sirene in questo mare in cui non ho potuto fare a meno di buttarmi: la possibilità di sentirsi comunque in mezzo agli altri, di esserci, senza tanti problemi.